
Questo è il primo appuntamento con una serie di ricette che a casa mia si fanno spesso e a cui mia madre dà dei nomi completamente inventati e inappropriati (perché magari ti aspetti di trovare una cosa che invece manca come ingrediente). Ridiamo sempre di questo e lei insiste dicendo che questi sono i nomi che la tradizione napoletana dà a questi piatti, ma io ci credo poco. In realtà si tratta di nomi che vengono dalla sua famiglia e alcuni di questi hanno un' origine napoletana vera, ma nel tempo sono stati storpiati, italianizzati e cambiati. Tuttavia in casa mia quando si parla di patate alla matotella, zuppa santé, frittata di scampoli, patate al forno fujute, parmigiana di melanzane fujuta (fujuto=fuggito in napoletano, ma qui s'intende fatto velocemente) tutti sappiamo cosa s'intende per cui penso che anche io, nonostante rida di tutto questo, continuerò ad usare gli stessi nomi. Vado allora con il primo nome totalmente inappropriato: pollo glassato. Ora tu quando senti glassato ti aspetti una glassa, quindi lo zucchero ecc, ma invece non c'è niente di tutto questo e non chiedetemi perché lei e tutte le mie zie lo chiamano così.
POLLO GLASSATO
Ingredienti (per 4 persone)
pollo: 8 pezzi misti di pollo (coscia, petto, ali)
2 pomodorini
1/2 cipolla bianca
1 tazzina d'acqua
sale qb
Mettere i pezzi di pollo in una casseruola, aggiungere la cipolla a fette sottili, i pomodorini leggermente aperti, il sale e l'acqua. Coprire e porre su fuoco moderato. Lasciare andare per il tempo di cottura del pollo rigirando la carne di tanto in tanto. Notare che volutamente tra gli ingredienti non c'è l'olio, questo perché il pollo libererà una grande quantità di grasso che basterà a formare un sughetto buonissimo. Un consiglio: se vedete che verso fine cottura il sugo è molto liquido lasciate ritirare senza coperchio per qualche minuto. Infine non vi spaventate, sia la cipolla che il pomodoro si consumeranno quasi del tutto diventando praticamente invisibili nel piatto.
mercoledì 2 luglio 2008
I nomi di mia madre
lunedì 30 giugno 2008
Qualcosa di estivo

Oggi era una quelle di sere caldissime che non ti andrebbe neanche di mangiare pur di non muovere neanche un muscolo. Quando però ho visto quelle belle fette di pesce spada nella mia cucina mi sono ricordata di questa ricetta semplice, facile e molto fresca:
Pesce spada alla menta (dosi per 4 persone)
4 fette di pesce spada spesse 1 cm
3 cucchiai di succo di limone
2 spicchi d'aglio belli grossi
6 cucchiai di olio evo
una tazza di foglie di menta
sale qb
Lasciate un'oretta le fette di pesce spada a marinare con tutti gli ingredienti. Ungete una padella antiaderente, ponetela sul fuoco e quando è calda adagiate le fette di pesce precedentemente scolate della marinatura. Fate cuocere a fuoco moderato 6 minuti per parte aggiungendo di tanto in tanto la marinatura. Rosolate un po' per ogni lato a fuoco alto, salate e servite.
sabato 28 giugno 2008
Siamo tornati....
E lo sappiamo che è tanto che non pubblichiamo qualcosa, ma sono stati 2 mesi davvero tremendi.Nel frattempo però abbiamo raccolto foto, idee e consigli che man mano vi diremo.
Oggi una ricettina lunga, ma buonissima e facile. Non è proprio l'ideale con questo caldo, ma a me piace troppo e quindi la mangio anche d'estate: pasta e ceci.
Ingredienti per 4 persone
Ceci secchi: 200 grammi
Pasta adatta ai legumi (pantacce toscane per esempio): 200 grammi
olio evo: 1 decilitro
sale: qb.
un mazzetto di rosmarino
uno spicchio d'aglio
Mettete i ceci a bagno una notte intera. Il giorno dopo cambiate l'acqua e mette sul fuoco. Quando inizia a bollire aggiungete l'aglio e il mazzetto di rosmarino legato. Lasciate cuocere per 3-4 ore a fuoco lentissimo (il tempo di cottura dipende ovviamente dalla grandezza dei ceci). A cottura ultimata, togliete il mazzetto di rosmarino, aggiungete l'olio e salate. Se è rimasta abbastanza acqua aggiungete direttamente la pasta oppure aggiungete prima l'acqua necessaria per la pasta. Lasciate cuocere per il tempo di cottura della pasta e servite.
P.S. Dalle mie parti esiste un paesino famosissimo per i suoi ceci e che si chiama Cicerale. Vi invito a visitarlo e a comprare le sue specialità.
mercoledì 2 aprile 2008
Risotto del contadino

Questo è un post importante perché è il primo che presenta una ricetta cucinata, sperimentata e mangiata insieme. E' venuta così durante una delle nostre chiacchierate fiume tramite skype con me a Zurigo e Art a Pozzuoli. L'abbiamo poi fatta appena sono tornata a casa. Devo dire che gran parte dell'esecuzione è mia, ma l'idea come si capisce dalla sperimentazione è totalmente di Art. Qualcuno, infatti, storcerà il naso, ma vi assicuro che, anche a me che non sono tipa da piatti "strani", è piaciuta molto.
Ma vi avverto: 1uesto è un piatto delicato e che richiede un po' di tempo per la preparazione.
Ecco la ricetta.
Ingredienti x 4 persone
320 g di riso Basmati (consigliamo quello di Altro Mercato che oggi si può trovare in molti ipermercati e ovviamente nelle Botteghe del Mondo)
2 cipolle bianche grandi
2-3 pere decane
1 carota
1 costa di sedano
1 bicchiere di vino bianco secco
provolone del Monaco stagionato
noci
olio
burro
zucchero
sale
pepe
Con una cipolla, la carota e il sedano preparate un brodo vegetale. In una padella tritata e grossolanamente l'altra cipolla e fatela appassire in un po' d'olio e una noce di burro. Aggiungete le pere ben lavate e tagliate a dadini con la buccia. Spolverizzate con un cucchiaio di zucchero, un pizzico di sale e una manciata di pepe nero e lasciate caramellare. Mettete da parte. Nella stessa padella, senza lavarla, aggiungete il riso e lasciate tostare per qualche minuto senza che si attacchi. Aggiungete il vino e lasciate sfumare. A questo punto procedete con il brodo come per un normale risotto. A qualche minuto dalla fine della cottura del riso, aggiungete le pere e qualche pezzetto di provolone a dadini (non molto altrimenti il formaggio fila troppo). Finite di cuocere, impiattate e aggiungere il provolone grattuggiato a scaglie e le noci tritate.
Buon Appetito!!!
domenica 2 marzo 2008
Cioccolato...I love you
Non l'avrei mai detto, se qualche mese fa mi avessero chiesto ma tu preferisci il dolce o il salato? Senza nessuna esitazione avrei risposto: SALATO!!!
Ma da quando sono qui, sarà la mancanza di affetto, saranno le cascate di cioccolato che si vedono ad ogni angolo della città ho dei veri e proprio attacchi di astinenza da cioccolato. E allora ieri che avevo un po' di tempo, mi sono ricordata di questa ricetta facile e veloce, di quelle che ti vengono in soccorso quando vuoi un dolce ma non vuoi passare il pomeriggio in cucina o quando ti piombano improvvisamente in casa ospiti.
La base è quella del classico dolcetto al cioccolato che quando lo apri nasconde un cuore di caldo, ma li si può servire dando completa libertà alla fantasia. Non so con una crema alle pere, con delle fette di arancia candite o ancora con una bella crema fresca al mascarpone.
Bando alle chiacchiere, ecco la ricetta per 12 persone:
8 Uova
300 g di zucchero
200 g di cacao amaro
150 g di burro morbido
2 bustine di vanillina
2 cucchiai di farina
Preparazione
Sciogliete il burro a bagno maria. In una ciotola grande, versate lo zucchero ed il burro e lavorate (io uso le fruste elettriche, ma si può usare anche un cucchiaio di legno e tanto olio di gomito), fino a che il composto non risulti omogeneo. Aggiungete le uova una alla volta, la vanillina e la farina (setacciata), continuando a lavorare fino ad ottenere una crema senza grumi.
A questo punto aggiungete il cacao setacciandolo e mescolate energicamente.
Imburrate e infarinate degli stampini mono-porzione (tipo quelli da budino) e riempiteli con il composto fin quasi all’orlo.
Cuocete in forno (ventilato) a 180° per circa 10 minuti. Sfornate e impiattate. Servite subito altrimenti il cuore di cioccolato fuso si rapprenderà.
Provate, successo garantito!!!